Mondello Cup: Romano “Terzo Assoluto? Meritavo la vittoria!” Ma la notizia è un’altra

Manco il tempo di salire sul podio e il nostro dottore Salvo Andrea Romano guarda già avanti. Non si accontenta il ragazzo. “Io sono qui per vincere.”

Ha proprio lo spirito del campione. Dopo una gara gestita alla grande in bici (praticamente non tira un metro) tira fuori una frazione di corsa che manco il miglior Spinali! Corre ad un ritmo ipotizzato tra 3,20 e 3,35. Purtroppo pare ci sia una potente interferenza che impedisce ai GPS di funzionare in maniera normale dalle parti di Palermo. Gente che si allena a 3,45 da queste parti viene poi puntalmente “Sucunizzata” in gara mentre corre a 5. Misteri della tecnica.

La gara la vince Limoli che l’aveva dichiarato su tutte le bacheche FB. In molti l’avevano accusato di presunzione ma alla fine chi vince ha sempre ragione. Certo che stupisce il terzo posto di uno che tra alti e bassi ancora lavora. Pensate cosa potrà fare il nostro dottorino quando finalmente potrà dedicarsi solo al triathlon come nella nostra squadra fanno in tanti.

Dietro di lui al quinto posto un Parrinello che in una settimana aveva programmato tutto un ciclo di allenamento. Fondo Carico e Scarico. Praticamente un Bignami del triathlon.

Addirittura tra i 10 il Socialissimo Luca Giammolimpico. Ancora una volta coi primi assoluti al bar. Dietro di lui un redivivo Giovanni Giordano, il nostro nonnetto terribile merita chiaramente un discorso a parte.

Il resto della squadra (sempre guidata da un capitan Barbaro sempre più consapevole del proprio ruolo) figura più che bene. Adamo ancora una volta vincitore su Cafu Panebianco, Zingali, che per riconquistare il suo ruolo di capitano dovrebbe essere più social e non boicottare whatsapp, fa una bellissima gara per uno che è da tempo sul viale del tramonto. Russo sempre fanalino di coda è troppo preso a risolvere le beghe penali di Paxia per allenarsi.

Ma torniamo alla vera notizia.

L’uomo più ricercato del triathlon siciliano (tanto che in molti lo chiamano “u cuttu” vista anche la somiglianza con Totò Riina) Nonno Giò è stato dei nostri per due meravigliosi e maleducatissimi anni. Arrivato alla Multisport solo perché portava in dono il mitico Mr. Fotonic Grimaldi è diventato subito l’anima del team. L’uomo per tutte le stagioni. Il compagno di squadra che tutti vorrebbero. Fenomenale in allenamento e remissivo in gara. Primo pensiero del Presidente la mattina anche quanto la stitichezza non era un problema. Nonnojones però è nella lista dei desideri dei presidenti più facoltosi e più di una sirena bussa alle porte delle sue molteplici case in giro per la Sicilia.

Adesso vogliono portarcelo via. Lui c’ha più volte giurato amicizia e fedeltà. Lui non vorrebbe lasciarci. Gli è stato offerto qualunque ruolo, dal Presidente al magazziniere, niente. Non cede. Ha il cuore di pietra. Neppure di fronte ai molteplici messaggi di affetto di tutti. Neppure di fronte a pressanti manovre di stalking. Neppure davanti alla figlia che lo implora di restare.

Siamo passati da tutte le fasi dell’amore e separazione…

  • Non possiamo vivere senza di te… Non lasciarci
  • Sei una zoccola
  • Quello nuovo è molto meglio dell’ex
  • Proviamo solo indifferenza ormai
  • U nannu chi?
  • Non l’abbiamo comunque dimenticato

e tutto questo in una settimana. Per lui abbiamo provato pure a cambiare. Il presidente è diventato politicamente corretto per due giorni. Niente… non sappiamo più cosa inventarci.

Per questo motivo facciamo come gli altri e proviamo con il vile denaro.

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