Mondiale 70.3: Ottimo Tomasello, “Back-to-Back” di Paxia, Sardo il Peggiore

Probabilmente si trattava per noi dell’ultima edizione del Campionato del Mondo Siciliano di 70.3 dopo anni di sfide all’ultimo crampo tra Trapani e San Vito. Il campione uscente Paxia si trovava ad affrontare un gruppo sempre più nutrito di persone sull’orlo del licenziamento. Gara ricchissima di interessi. Il gruppo palermitano contava su promesse a dir poco stellari. Il nostro inviato Nonnogio non aveva dubbi. I suoi compagni d’allenamento stavano veramente avvulannu. Tra un Sucuni e una bici da chrono non ce n’era per nessuno.

Qui sul fronte orientale nessuno era da meno. Persone che a colpi di finanziamenti avevano acquistato gli ultimi ritrovati della galleria del vento. Gente che usava il Garmin per recarsi a lavoro, avendone dimenticato l’indirizzo. Allenamenti con 40 di media e corse incontrollabili in scioltezza a 3,50. Corsi di Laurea mandati alle ortiche e nervi a fior di pelle. Sfide uomo contro uomo al limite della decenza dove ognuno era pronto a mettere da parte ogni residuo di sportività.

I nostri elite Tomasello e Foti erano stati esclusi dal campionato del mondo perché GoldBet Pigno non accettava puntate su di loro. Benissimo Tomasello (un po’ troppo buono nel rifiutare la sfida all’ultimo metro col compagno di merende Pruiti) malissimo nel non indossare (unico della squadra) l’abbigliamento Multisport. Da rivedere un Foti che era in recupero e poi in preda a problemi alla schiena. Seby ricorda! i Nanni sono altri non è ancora il tuo momento.

Cmq l’interesse della gara era sui soliti. Paxia, Giammona (il giovine), Giammona (il Magno), Giordano, i due dottorini Romano e Sardo (con una sfida con pretattica di mesi: entrambi dicevano dell’altro… quello è fortissimo… non hai idea!), Di Vico nella sua missione suicida che ci ricorda i tempi d’oro di Imbesi e poi tutti gli altri dagli esordienti Panebianco-Adamo al rientrante Favara che si esprimeva benissimo a tavola con una grigliata mista che faceva vergognare quelli che mangiavano riso in bianco da una settimana. Poi c’erano quelli delle altre squadre. Esordienti come Viscuso (pronto anche lui a correre sotto i 4), Castrorao, debilitato da una settimana di cagotto (sempre meglio che in gara) e tanti altri. Purtroppo assente mr Fotonic che cmq va ringraziato. Uomo squadra unico, ha sostenuto compagni e avversari dal primo all’ultimo metro. Ciccio ti aspettiamo. Sei l’anima della squadra.

L’obiettivo di tutti era naturalmente Paxia, il più amato in squadra e non solo. Un anno di prese per i fondelli aveva pesato sulla testa di molti atleti della Multisport. Lui aveva reso pubblici i suoi allenamenti oltre che la sua panza. Pochi km e fatti pure male! (non è vero… allenato come e più di Frodeno) Puntava al Back to Back (ossia a rivincere da campione uscente) senza sapere neppure come. Voleva riscattare i maleducatissimi 9 secondi inflittigli da Nonnojones a Lovere. Unica certezza nuotava più forte degli altri grazie a Ciccio Catania e ai suoi nuovi metodi d’allenamento.

U nannu quest’anno era dato dal Vitello in grande condizione. In bici non si poteva tenere (nonostante praticamente non l’avesse neppure toccata negli ultimi 4 mesi). Aveva sperimentato un allenamento con poca corsa sempre dopo il nuoto. Una Bomba! Qualcosa si incrinava nella testa di Jones solo il sabato prima della gara. Prova muta col presidente. Non lo teneva manco abbrodo… Forse gli allenamenti al VO2Max non erano serviti. Forse era il caso di allenarsi di nuovo con Ciccio Catania. Forse era la muta. Sicuro doveva recuperare un po’ di minuti almeno a nuoto. Alla fine deluso dal risultato finale forse avrà bisogno di un Garmin nuovo. I valori tra allenamenti e gara non corrispondono! I 9 maleducatissimi secondi sono ricambiati con circa 16 educatissimi minuti. Nonno Lascio????!?!!?

I dottorini Sardo e Romano erano i più forti sulla carta. Sardo dichiarava prima della gara a Paxia. Io sicuramente nuoto più forte di te in piscina. Purtroppo a mare non lo so… Ma Romano appena indossa la muta sembra Clark Kant quando mette il vestito da Superman. Devono aver sbagliato qualcosa entrambi. Forse la Synthesis non è 25 metri?  Forse il vestito di Romano era taroccato? Sua mamma aveva sbagliato e gli aveva comprato quello di Zorro? Non lo sapremo mai. Sardo aveva dedicato gran parte dei suoi guadagni (noti a tutti ormai), per acquistare un mezzo adeguato alle sue frequenze. Si era allenato come un coniglio (frfrfrfrfr) ma questo è stato evidentemente controproducente. In gara pedalava a 200 pedalate al minuto. Era davanti alla fine della bici ma, ahìlui, con quel ritmo la fine era vicina. Fine anticipata solo a causa di una foratura a pochi km da traguardo. Il resto non era una galoppata trionfale come nelle attese ma una faticosa corsa con mille pensieri nella testa. Impossibile andare a recuperare Romano. Meglio di lui ma lontanissimo dalle attese. Doveva nuotare a colpi di kryptonite, pedalare (a dire il vero senza spacchio bici) come falco e correre come un furetto. Niente… neppure le minacce a Paxia (e non sono state le uniche subite da Tommaso in gara… ma delle altre se ne sta già occupando la giustizia sportiva) e Jammolimpico servivano a farlo recuperare.

Jammolimpico è un caso a parte. Un caso umano diremmo. Uno che ha abbandonato tutto per il triathlon e i selfie. Addio università, addio lavoro, addio famiglia (se non mi mette un “mi piace”), addio alle moto (dove aveva un futuro brillantissimo), addio al campionato del mondo di motonautica (ricordiamo che jammo è un campione del mondo… di cosa? non si sa!). Tutto per questi 113 km di fatica. Tutti in squadra e da GoldBet Pigno non facevano altro che scommettere se Jammo si sarebbe ritirato prima dopo il secondo km di corsa. E invece. Nuoto indecente (per chi come lui giura di aver fatto 1.02 nei 100 dorso). Poi in bici bravissimo e costante. Di testa e di passo. Di corsa, dopo aver rischiato la squalifica perché il padre lo accompagnava in bici (ma solo per insultarlo sia chiaro), parte bene. Ripreso da Paxia è furbo a non seguirlo ma a riportarsi sul suo presidente al penultimo giro. Gli sta sempre dietro cercando di sfruttare pure i tratti con il vento contro. Paxia per capire come sta gli offre di arrivare insieme. Lui rifiuta. È il segnale che non ne ha più. Resiste cmq al rientro di un Romano con gli occhi della tigre astigmatica minaccioso come un gattino annaffiato. Ottimo secondo posto per Jammolimpico. Ora mettiti a studiare però.

La sfida Panebianco Adamo della Multisport Terracenere, che per onorare i colori del team hanno rinunciato a compensi faraonici, è vinta da Adamo. Pare che i due siano diventati amici solo dopo aver fatto un test conconi. Adamo sapeva di essere più forte e ha accettato l’amicizia.

 

Ah… lo sprint dimenticavamo.

Per soli 35/40 euro si poteva partecipare allo sprint. Esordio del nostro barbutissimo Pietro Cangemi (anche lui allenato da Ciccio Catania) che esce secondo assoluto dal nuoto. Podio di categoria per lui, Bene anche Russo e Zingali che nell’aspetto a detta di molti sembra molto più giovane di prima? Mazi che hai fatto???

Alcuni Voti:

Sardo 0 (votato unanimemente il peggiore). Dichiarava fuoco e fiamme ma praticamente non si era allenato niente. Coi pochi km che aveva nelle gambe non doveva neppure presentarsi al via di un supersprint. Presuntuoso.

Romano 10 (poco allenamento grandissima prestazione)

Paxia 1 (allenato come un Pro doveva battere Cigana)

Giordano 9,5 (alla sua età la gente fa altro… lui senza allenarsi mai completa la gara)

Jammolimpico 9 (dato per spacciato da tutti a causa della sua testa, conquista il podio del campionato del mondo proprio grazie alla testa! bravo ma ora usala per studiare. Abbiamo già deciso che saremo tutti presenti al tuo prossimo esame.)

Gianmatteo Giammona 8,5 (un gradino sotto il Giovane solo perché eravamo abituati al fatto che fosse sempre il migliore Giammona in gara)

Di Vico 5 per la prestazione 10 per il coraggio di essere al via.

Panebianco 7

Adamo 7- (il meno glielo diamo a causa del sorriso maligno stampato in faccia mentre aspetta l’amico al traguardo)

Favara 6 in gara 9 a tavola.

ATTENZIONE A QUANTO PARE L’UNICO CHE SI ERA ALLENATO ERA PROPRIO QUEL TRUFFATORE DI PAXIA. GLI ALTRI AVEVANO FATTO POCO E NIENTE!!!

Ecco i dati fi qui pervenuti da Gennaio.

Paxia: 2757 Bici, 365 Corsa, 113 Nuoto

Giordano: 1500 Bici, 120 Corsa, n.d. Nuoto

Sardo: 1600 Bici, 200 Forse meno di Corsa, 12 km a settimana di nuoto

Romano: esattamente il 30% in meno di Sardo

Giammona (il Giovine): 2500 di Bici, 430 Corsa, n.d. nuoto

 

Parliamo ora delle note dolenti

L’organizzazione, che negli anni si è presa l’onere di fare l’unico 70.3 in Sicilia, non era certamente perfetta. Rispetto agli altri anni oltre al chip (almeno si potevano mettere i braccialetti e purtroppo qualcuno ha fatto dei giri in meno) mancava la solita assistenza in acqua. Niente moto d’acqua, niente cani. Come gli altri anni (ma questa volta ci avevano assicurato che c’erano) mancavano i rifornimenti con le borracce. In un medio questo è inaccettabile. Come gli altri anni zero controlli scia. Zero totale. Tutto affidato alla correttezza di siciliani e maltesi 😃😃😃. Il briefing tecnico e quello prima della partenza parlavano di due percorsi di nuoto evidentemente differenti. Uno con boe direzionali e uno con quelle obbligatorie. La corsa un disastro. Dovevi provare a correre in mezzo alla folla di turisti totalmente disinteressata chiedendo permesso. All’ultimo giro finiva ad un certo punto pure l’acqua da bere… almeno dalla ventesima posizione in poi. Magari poi l’hanno rimessa… Purtroppo qualche bottiglietta passata agli atleti era “stranamente” mezza vuota o troppo piena. mancava la solita musica coi gruppi dal vivo, gli integratori nei rifornimenti, il cocktail di benvenuto, il rank, il pacco gara senza neppure una maglia tecnica, insomma diciamo la verità. Purtroppo la gara non sta crescendo più. Non nei numeri, non nella qualità. Il prezzo invece si. Chi ha pagato 140 euro penso che non sia stato troppo contento. Va bene onorare le gare in Sicilia ma bisogna capire che il servizio offerto deve essere almeno vicino a quello delle gare del nord altrimenti tutto il movimento ne risentirà.

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